Archivio da Luglio 2001 a Dicembre 2007

 

"L'educazione alla partecipazione nella gestione dei conflitti ambientali nel ciclo dei rifiuti"

Un corso e un seminario di educazione ambientale per amministratori pubblici, quadri sindacali, dipendenti di amministrazioni pubbliche, agenzie regionali, studenti e cittadini.

 

     I conflitti ambientali sono un fenomeno diffuso, già dagli anni ‘60, in tutti i paesi economicamente sviluppati. La procedura di valutazione d’impatto ambientale (VIA) fu introdotta nella normativa federale statunitense nel 1969 proprio nel tentativo di affrontare le mobilitazioni che accompagnavano la localizzazione di infrastrutture e d’impianti industriali sgraditi. Il fenomeno è ormai così diffuso che è entrato in uso un termine ad hoc: NIMBY (Not In My Back Yard), ovvero “fatelo pure, ma non nel giardino di casa mia”. Nel 2005, in Italia, secondo un censimento del Nimby Forum, vi sarebbero stati circa 130 conflitti ambientali; nel territorio della provincia di Firenze i casi più significativi di conflitto sono generati da TAV, terza corsia autostradale e dalla gestione dei rifiuti.

     La capacità del sistema politico-amministrativo italiano di gestire secondo strategie partecipative questi conflitti non é cresciuta a sufficienza nel corso del tempo ed anche nel nostro contesto è necessario approfondire sia gli aspetti informativi che l’approccio negoziale. In altri Paesi invece l’intensità e il perdurare di questo rilevante fenomeno sociale ha portato a sviluppare varietà di approcci, strumenti e tecniche che oggi vengono raggruppati sotto l’etichetta di “processi deliberativi”. La scommessa che sta dietro a questi approcci è che i portatori di interesse (enti locali, associazioni sindacali, aziende preposte, imprenditori, associazioni, comuni cittadini), esposti a processi strutturati di confronto, discussione e informazione, possano spesso trovare soluzioni consensuali.

     La conflittualità non è solo un “problema”: opportunamente gestita attraverso il coinvolgimento delle parti, può rappresentare l’opportunità per decisioni migliori sotto il profilo di efficacia, efficienza ed equità. Questo progetto formativo intende offrire ai partecipanti la possibilità di addentrarsi in questo ambito ancora piuttosto nuovo per l’Italia e di approfondire le normative vigenti e i principi di sostenibilità ambientale rivolgendo particolare attenzione al tema del trattamento e dell’incenerimento dei rifiuti. Oltre allo studio della parte teorica, nel corso del seminario, verrà utilizzata la metodologia didattica del gioco di ruolo che consentirà ai partecipanti di compiere un’esperienza personale, per quanto circoscritta e semplificata, che li porti a riflettere sulle modalità con cui si possa gestire in modo partecipativo la conflittualità ambientale.

 

Temi trattati nel corso (6-13-20 Novembre 2007):

1) Principi di ecologia – il ciclo dei rifiuti

• Procedure di VIA e conflitti ambientali - Principi di ecologia e concetto di sostenibilità

• Il ciclo dei rifiuti: dalla prevenzione allo smaltimento - L’impatto ambientale dell’incenerimento e delle discariche

• Riciclaggio dei rifiuti: il punto sulla Toscana - Il ciclo dei rifiuti nella Provincia di Lucca

2) Salute e ambiente - VIA e VIS

• Procedure di VIA, Valutazione d' Incidenza

• L'esperienza della Procedura di VIA per un inceneritore

• Procedura VIS inceneritore - Salute e ambiente

3) Controlli ambientali - Sistemi di Gestione Ambientale (SGA) - Comunicazione Ambientale

• I controlli ambientali: norme di organizzazione e sistemi di monitoraggio – Funzionamento operativo dei controlli  ambientali nel settore dei rifiuti

• Esperienze dei controlli ambientali negli impianti dei rifiuti

• La responsabilità sociale e ambientale d'impresa: SGA ISO 14001, EMAS - La comunicazione ambientale

• Sistemi di Gestione Ambientale nelle imprese di gestione e trattamento rifiuti

 

Temi trattati nel seminario (30 Novembre e 1 Dicembre 2007):

I conflitti ambientali, due giornate di seminario con giochi di ruolo (Prof. R. Lewanski)

• I conflitti ambientali: le caratteristiche del fenomeno

• Le risposte: fra decisionismo e consenso - Approcci negoziali e di democrazia deliberativa

• L’approccio negoziale: alla ricerca di “guadagni congiunti” - Un gioco di ruolo: i processi di localizzazione (2 attori)

• L’approccio negoziale: alla ricerca di “guadagni congiunti” - Un gioco di ruolo: la scelta di criteri condivisi (7 attori)

• La gestione pro-attiva dei conflitti ambientali. Criteri condivisi per scelte condivise: efficacia,efficienza, equità

Info:

Amici della Terra - Firenze ONLUS

 

Via Giano della Bella 22, 50124 Firenze

  Tel e Fax: 055 2207304
  info@amicidellaterra.org

novembre 2007

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