"L'educazione alla partecipazione
nella gestione dei conflitti ambientali nel ciclo dei rifiuti"
Un corso e un seminario di educazione ambientale per
amministratori pubblici, quadri sindacali, dipendenti di
amministrazioni pubbliche, agenzie regionali, studenti e cittadini.
I conflitti ambientali sono un
fenomeno diffuso, già dagli anni ‘60, in tutti i paesi
economicamente sviluppati. La procedura di valutazione d’impatto
ambientale (VIA) fu introdotta nella normativa federale statunitense
nel 1969 proprio nel tentativo di affrontare le mobilitazioni che
accompagnavano la localizzazione di infrastrutture e d’impianti
industriali sgraditi. Il fenomeno è ormai così diffuso che è entrato
in uso un termine ad hoc: NIMBY (Not In My Back Yard), ovvero
“fatelo pure, ma non nel giardino di
casa mia”. Nel 2005, in Italia, secondo un censimento
del Nimby Forum, vi sarebbero stati circa 130 conflitti ambientali;
nel territorio della provincia di Firenze i casi più significativi
di conflitto sono generati da TAV, terza corsia autostradale e dalla
gestione dei rifiuti.
La
capacità del sistema politico-amministrativo italiano di
gestire secondo strategie partecipative
questi conflitti non é cresciuta a sufficienza nel corso
del tempo ed anche nel nostro contesto è necessario approfondire sia
gli aspetti informativi che l’approccio negoziale. In altri Paesi
invece l’intensità e il perdurare di questo rilevante fenomeno
sociale ha portato a sviluppare varietà di approcci, strumenti e
tecniche che oggi vengono raggruppati sotto l’etichetta di “processi
deliberativi”. La scommessa che sta dietro a questi approcci è che i
portatori di interesse (enti locali, associazioni sindacali, aziende
preposte, imprenditori, associazioni, comuni cittadini), esposti a
processi strutturati di confronto, discussione e informazione,
possano spesso trovare soluzioni consensuali.
La conflittualità non è solo un “problema”:
opportunamente gestita attraverso il coinvolgimento delle parti, può
rappresentare l’opportunità per decisioni migliori sotto il profilo
di efficacia, efficienza ed equità. Questo progetto formativo
intende offrire ai partecipanti la possibilità di addentrarsi in
questo ambito ancora piuttosto nuovo per l’Italia e di approfondire
le normative vigenti e i principi di sostenibilità ambientale
rivolgendo particolare attenzione al tema del trattamento e
dell’incenerimento dei rifiuti. Oltre allo studio della parte
teorica, nel corso del seminario, verrà utilizzata la metodologia
didattica del gioco di ruolo che consentirà ai partecipanti di
compiere un’esperienza personale, per quanto circoscritta e
semplificata, che li porti a riflettere sulle modalità con cui si
possa gestire in modo partecipativo la conflittualità ambientale.
Temi trattati nel
corso (6-13-20 Novembre 2007):
1) Principi di
ecologia – il ciclo dei rifiuti
• Procedure di VIA
e conflitti ambientali - Principi di ecologia e concetto di
sostenibilità
• Il ciclo dei
rifiuti: dalla prevenzione allo smaltimento - L’impatto ambientale
dell’incenerimento e delle discariche
• Riciclaggio dei
rifiuti: il punto sulla Toscana - Il ciclo dei rifiuti nella
Provincia di Lucca
2) Salute e
ambiente - VIA e VIS
• Procedure di VIA,
Valutazione d' Incidenza
• L'esperienza
della Procedura di VIA per un inceneritore
• Procedura VIS
inceneritore - Salute e ambiente
3) Controlli
ambientali - Sistemi di Gestione Ambientale (SGA) - Comunicazione
Ambientale
• I controlli
ambientali: norme di organizzazione e sistemi di monitoraggio –
Funzionamento operativo dei controlli ambientali nel settore dei
rifiuti
• Esperienze dei
controlli ambientali negli impianti dei rifiuti
• La responsabilità
sociale e ambientale d'impresa: SGA ISO 14001, EMAS - La
comunicazione ambientale
• Sistemi di
Gestione Ambientale nelle imprese di gestione e trattamento rifiuti
Temi trattati nel
seminario (30 Novembre e 1 Dicembre 2007):
I conflitti ambientali, due giornate di seminario con giochi di
ruolo (Prof. R. Lewanski)
• I conflitti ambientali: le caratteristiche del fenomeno
• Le risposte: fra decisionismo e consenso - Approcci negoziali e di
democrazia deliberativa
• L’approccio negoziale: alla ricerca di “guadagni congiunti” - Un
gioco di ruolo: i processi di localizzazione (2 attori)
• L’approccio negoziale: alla ricerca di “guadagni congiunti” - Un
gioco di ruolo: la scelta di criteri condivisi (7 attori)
• La gestione pro-attiva dei conflitti ambientali. Criteri condivisi
per scelte condivise: efficacia,efficienza, equità
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Info:
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Amici della Terra - Firenze ONLUS
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Via Giano della Bella 22, 50124 Firenze
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Tel e Fax: 055 2207304 |
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info@amicidellaterra.org
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