Archivio da Luglio 2001 a Dicembre 2007

 

Gli Amici della Terra sostengono e partecipano grazie a Sergio Gatteschi (Consigliere Nazionale e Presidente degli Amici della Terra della Toscana)  alla manifestazione “Stretto al Cuore”, che si terrà il 18 luglio del 2006.

La manifestazione consiste nell’attraversamento a nuoto dello stretto di Messina ed ha tra i suoi presupposti il dimostrare l’inutilità della costruzione del Ponte sullo Stretto.

Apprezziamo  anche il fatto che sia una manifestazione non competitiva, a cui hanno partecipato nelle due edizioni 2004 e 2005 anche atleti disabili, ed in cui lo spirito è di attendere gli ultimi per giungere comunque tutti al  traguardo sulla sponda opposta.

Lo stretto di Messina nel punto più corto è lungo solo 3.300 metri. Non è una gran distanza per un nuotatore in acque libere, ma la particolarità sta nel fatto che lo Stretto è un imbuto tra due mari, il Tirreno ed il Mediterraneo e le correnti sono molto forti (Cariddi e Scilla), mentre le maree, che nel Mediterraneo non sono notevoli, nello Stretto diventano un fenomeno di grossa portata. Questo significa che, non solo ci si deve preparare per l’evento fisicamente tramite allenamenti specifici cominciando circa un anno in anticipo, ma anche logisticamente. La data e l'ora della traversata devono essere determinate in modo da avere correnti e maree favorevoli. Ci devono essere  delle barche di accompagnamento e bisogna ottenere i permessi dalle Capitanerie di Porto locali.
Il risultato e’ una sfida con i propri limiti, insieme ad amici vecchi e nuovi, con i quali si condivide un traguardo comune - arrivare dall’altra parte dello Stretto!!

In bocca al lupo Sergio!


Sergio Gatteschi ha brillantemente portato a termine la traversata. Sotto vi riportiamo le sue sensazioni e il suo breve racconto di questa bella esperienza.

"Martedì 18 luglio ci siamo trovati in 25, tra uomini e donne provenienti da tutta Italia, (e anche due ragazze dalla Germania) per attraversare a nuoto lo Stretto di Messina.

La manifestazione è stata organizzata da Mary Lokken, una nuotatrice californiana che vive a Firenze, e da Giovanni Fiannacca, pescatore messinese detentore del record della traversata, con il fantastico tempo di 30 minuti e 58 secondi.

Non era una gara, ma una di quelle avventure che si ricordano volentieri: impegnativa, ma non proibitiva, una piccola grande sfida con se stessi, ma anche, e forse soprattutto, un atto d'amore per quel luogo straordinario che è lo Stretto, Scilla e Cariddi, correnti, miti e magie a cavallo tra la terraferma e quell'isola-continente che è la Sicilia.

Abbiamo avuto il sostegno dell'UNICEF e degli Amici della Terra, presenti con una delegazione messinese capitanata dalla Presidente Alba Della Rovere (che ringrazio per la squisita ospitalità  che mi ha offerto).

Eravamo felici e anche un po’ emozionati di essere sulla spiaggia di Punta Faro, lembo estremo della Sicilia verso est, di fronte all'acqua mossa, fresca e limpida, nella luce forte dell'estate. Poi, il via. Nuotare in mare aperto da  sensazioni profonde: un abisso liquido e incredibilmente blu che ti sostiene, mentre lame di luce che sembrano venire dal fondo del mare danzano fino alla superficie delle onde, attraversate da pesci e meduse.

Gli esperti organizzatori hanno studiato bene le correnti, che ci hanno aiutati almeno per il primo chilometro, sui tre e mezzo del totale.

Così, in poco tempo (quarantotto minuti per me) ci siamo trovati sugli scogli calabresi: ce l'abbiamo fatta tutti, ma un pensiero particolare va ad un signore di settantun anni che ha compiuto decisamente una bella impresa.

Con discrezione, ma con fermezza, sia alla stampa che tra di noi abbiamo ribadito che quel luogo, quel paesaggio, quello splendido tratto di costa e di mare, forse non ha bisogno di un ponte...

Un felice abbraccio a tutti voi,

Sergio Gatteschi"

 

 

 

luglio 2006

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