Archivio da Luglio 2001 a Dicembre 2007

 

Comunicato Stampa
RIFIUTI, LE PROPOSTE DEGLI AMICI DELLA TERRA
 

Nell’ ambito dei lavori della VI° Commissione “Ambiente e Territorio” del Consiglio Regionale della Toscana, gli Amici della Terra, attraverso il loro Direttore Regionale  Michele Salvadori, sono intervenuti avanzando una serie di proposte concrete.

“Sul tema dei rifiuti”, ha sostenuto Salvadori,” riteniamo sia importante soffermare l’attenzione soprattutto sui rifiuti speciali derivanti dalle attività industriali di cui ancora si parla poco ma che pure sono rilevanti.”

“Negli ultimi tempi”, ha continuato Salvadori, “si è spinto molto sul discorso dell’ assimilazione. Come Amici della Terra siamo assolutamente favorevoli ad un’applicazione più precisa del principio di prossimità. Se in questo senso il vincolo è rappresentato dalla normativa europea, ci dichiariamo favorevoli a modificarla. E’ tuttavia indispensabile creare una strategia che vada verso le imprese creando le basi per delle azioni volontarie da parte di quest’ultime.”

Ecco le proposte avanzate dagli Amici della Terra della Toscana:

1.      E’ necessario che la Regione Toscana promuova azioni di prevenzione con forte integrazione della politica industriale, attraverso modifiche ai processi produttivi che favoriscano la riduzione della produzione dei rifiuti e sul piano quantitativo e su quello qualitativo.

2.      Occorrerà favorire il recupero ed il riuso dei rifiuti industriali favorendo iniziative come gli accordi volontari, gli accordi di programma e altro ancora.

3.    Con il Principio di Prossimità significherà, da parte della Regione, assumersi un ruolo d’indirizzo alla realizzazione d’impianti che portino al trattamento finale sia dei rifiuti speciali in genere ed in particolare di quelli pericolosi.

4.      L’idea della tracciabilità è a nostro parere una buona idea però non può essere trattata in maniera astratta. Potranno invece essere realizzati accordi volontari tra imprese toscane produttrici di rifiuti ed imprese toscane di smaltimento che consentiranno maggiori certezze sul piano della gestione dei rifiuti speciali.

 

E’ infine necessario un grosso lavoro sui controlli, partendo dall’ottima ricerca realizzata da Arpat sugli impianti di trattamento dei rifiuti speciali in questo campo, (unica in Italia al momento), e promossa dalla precedente Giunta, che metta a regime il sistema dei controlli che dovrà coinvolgere sempre più, oltre a Arpat, le Province, soprattutto i singoli Comuni.

23 novembre 2005

 

Torna alla Home Page dell'Archivio