| Appello per la Tramvia a Firenze | |||||||||||
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Il 17 febbraio 2008 si terrà il referendum sulla tramvia di Firenze, i soggetti firmatari chiedono a tutti i cittadini di votare NO a questo referendum che rimetterà in discussione la linea 2 e 3. I lavori per la tramvia devono continuare!!! |
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È il settore dei trasporti quello che più contribuisce (dati UE) alle emissioni di CO2: renderlo a minore impatto ambientale è uno degli obblighi che la nostra società ha nei confronti delle popolazioni più svantaggiate, che ricevono solamente i danni di un modello di sviluppo che porta ai disastri del cambiamento climatico, nei confronti delle generazioni future, alle quali dovremmo consegnare un mondo ancora vivibile, e nei più generali confronti della salvaguardia dell'ecosistema di cui facciamo parte. Oltre a
quelli ambientali, sono molti i vantaggi
economici e sociali che Il sistema di rete tranviaria urbana avrà quindi un’importanza strategica per la riduzione dei consumi energetici urbani, dell’ inquinamento atmosferico e il conseguente cambiamento degli stili di vita dei cittadini ( più sobri e più salubri), che deriveranno nel medio/lungo periodo da questa straordinaria e necessaria trasformazione dell’organizzazione urbana di Firenze, pari soltanto nella sua storia degli ultimi due secoli, a quella avvenuta dopo la realizzazione della circonvallazione dei Viali all’epoca del Poggi (peraltro anch’essa contestata da una parte dei fiorentini). Forse non tutti sanno che... - il tram è più efficiente delle auto nel trasporto passeggeri, sia dal punto di vista energetico che per l'aspetto economico. Se si paragonano i consumi di una vettura tramviaria riempita di passeggeri al 70 %, cioè con 190 persone a bordo, con quelli di 95 auto con due passeggeri ciascuna, il tram consuma oltre 5 volte meno in termini energetici e 12 volte in meno in termini di costi; - sono oltre 250 le città in Europa che dispongono di un sistema tranviario. In Italia posseggono un'infrastruttura di questo genere grandi e medie città come Milano, Napoli, Messina, Sassari, Torino, Roma e sono in via di progettazione o di costruzione a Bergamo, Palermo, Cagliari, Verona...; - gli abbattimenti di alberi previsti per la realizzazione della tramvia riguardano prevalentemente piante malate o a rischio di caduta e che tutti questi non solo saranno rimpiazzati da nuovi alberi, ma i nuovi alberi piantati saranno in totale 400 in più di quelli tagliati; - molte delle malattie che colpiscono gli alberi di Firenze sono scatenate dalle ferite che questi ricevono sul tronco a causa delle auto che li danneggiano: le nuove alberature godranno della protezione degli speciali cordoli obag; - con la tramvia in funzione il traffico privato su gomma si ridurrà significativamente e anche le emissioni inquinanti dovrebbero diminuire altrettanto. La tramvia non serve solo a migliorare l'ambiente, ma anche la salute dei cittadini; - con il passaggio dei tram al posto dei bus, grazie ai binari forniti di protezioni altamente innovative, vibrazioni e rumore saranno molto più bassi di quelli registrati oggi; - in zona Duomo il tram avrà un impatto visivo minimo poiché, anziché essere alimentato da linea aerea, disporrà in quella tratta di alimentazione a batteria; - il tram non dovrà quasi mai fermarsi ai semafori, grazie alla tecnologia del sistema di priorità semaforica che regolerà i flussi senza peraltro penalizzare sensibilmente il parco veicolare privato.
La parola d'ordine è dunque cambiare o declinare: si deve accettare con responsabilità questa grande opera infrastrutturale per non cadere sempre più in basso negli abissi dell'inquinamento acustico e atmosferico, della mobilità insostenibile, dell'inefficienza energetica ed economica. Il potenziamento del trasporto pubblico è uno degli assi strategici da perseguire per consentire alla cittadinanza di adottare uno stile di vita più sostenibile. PER QUESTO CHIEDIAMO A TUTTI I CITTADINI DI DIRE NO A CHI, CON IL REFERENDUM CONTRO LA TRAMVIA, VUOLE LASCIARE IL TRASPORTO PUBBLICO DELL'AREA FIORENTINA NELL'ATTUALE STATO DI INSOSTENIBILITÀ. |
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gennaio 2008 |
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